martedì 15 gennaio 2019


IL LIBRO CHE SONO
Ci sono storie e vite che sono la tua… “

CERCATE
Risultati immagini per immagini di libri per bambinila storia che vi rappresenti, il libro che racconti di voi, il racconto in cui un po' vi ritrovate per i motivi più svariati, in cui vi sembra di trovare le idee che sono anche le vostre, che narri quell'avventura che dai vostri sogni magicamente compare tra le righe . Rovistate tra le letture che avete già fatto, sfogliate le pagine dei libri di un fratello, di una sorella, tra gli scaffali della biblioteca, tra quelli esposti in libreria, anche solo incuriositi da una particolare copertina, da un titolo originale e accattivante.
                                                In fondo il libro va scoperto per essere amato o meno. 

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Quando un buon libro parla di te, scatta qualcosa per cui il romanzo diventa un amico, un appoggio, un’ispirazione, il rifugio per trovare qualche risposta alle tue domande.


         BUONA RICERCA


Vivete i libri come si vivono le esperienze, fatevi travolgere, talvolta annoiatevi, cadete, arrabbiatevi ma amateli immensamente.
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ECCO  CIO' CHE  LA RICERCA HA PRODOTTO:




Anna  e il suo giardino segreto
IL GIARDINO SEGRETO " di F.H.Burnett
...Mary, la protagonista, non ha tanti amici, ma quei pochi che ha per lei sono molto importanti. In questa “cosa” io mi sono ritrovata e per questo secondo me la storia raccontata in questo libro un po' mi rappresenta, perchè per me l'amicizia è importante. Quando Mary trova la chiave che apre il giardino io mi sono emozionata; insieme a Dikon tagliano le erbacce e strappano le piante secche. Il giardino diventa bellissimo.
A me piace tanto prendermi cura del giardino di casa mia.
- Anna - (10  anni)



ZANNA BIANCA 
di  Jack London
Aurora e il suo spirito coraggioso e avventuriero




Ho letto questo libro dopo averlo iniziato un po' di tempo fa e poi “ abbandonato” perchè dalle prime pagine mi era sembrato noioso. Un giorno ho deciso di ricominciare a leggerlo e mi sono talmente incantata che non riuscivo a smettere . Mi sono ritrovata un po' nel carattere di Zanna Bianca: aggressivo e curioso, ma allo stesso tempo molto affettuoso nei confronti della mamma e di Scott il suo ultimo padrone. Avventuroso e servizievole un po' come sono anche io: a me piace scoprire, conoscere e vivere nuove esperienze. E poi... è anche furbo e questo a volte può essere utile.                                                - Aurora- ( 10 anni)





Francesca e le sue passioni

IL  GATTO CHE AMAVA LA MUSICA    

di Tor Seidler
A me piacciono tanto i gatti, quindi una storia che ha protagonista questo animale, non poteva che incuriosirmi. Inoltre un altro personaggio della storia, Sebastian, è un violinista che ama suonare il suo strumento: anche io amo la musica e suono il pianoforte. Ho iniziato a leggere il libro incuriosita dal titolo e già dalle prime pagine ho scoperto che nella storia avrei potuto trovare qualcosa che mi potesse rappresentare o magari scoprirne delle nuove.
  • Francesca (10 anni)



Mattia e la sua anima curiosa

PINOCCHIO  di Collodi
Pinocchio mi rappresenta perchè io come lui sono un bambino molto curioso e mi piace scoprire nuove cose. Leggere questa storia mi è piaciuto tanto sopratutto nella parte in cui arriva la fatina che fa prendere vita a Pinocchio burattino. Mi ha incuriosito anche quando Pinocchio segue Lucignolo e diventa suo amico. Pinocchio si è fidato di lui, così come faccio io: a volte mi fido di alcune persone e a volte non è come credo.
-                                                      Mattia - (10 anni)




Chiara e la sua dolcezza
BULLI E BALLI  
di A. Strada
I bambini di una classe, protagonisti di questa storia, da subito mi hanno ricordato i miei compagni. Non perchè loro siano dei bulli, ma perchè a volte fanno troppo gli spiritosi e a me da un po' fastidio. Alle ragazze della storia, invece, piace tanto il ballo e anche tra le mie compagne ci sono alcune che stanno sempre a ballare. Insomma una classe scatenata, divertente, strana che mi è piaciuta tantissimo. Cosi come mi piace la mia classe.
Nelle pagine finali ci sono anche dei consigli per quei ragazzini che fanno troppo gli spiritosi, un po' i bulletti che mettono a disagio i più timidi.
  •                                   Chiara - ( 10 anni)

        LA NUOVA SQUADRA di Luigi Garlando
Alessandro e la sua determinazione
io gioco a calcio, una mia grande passione. Insieme alla mia squadra partecipo ai tornei dove ci scontriamo con altre squadre di paesi vicini. Ho cercato un libro che parlasse di questa mia passione. La bibliotecaria mi ha proposto questo. Il titolo mi ha incuriosito e ho iniziato subito a leggerlo sperando di trovare anche consigli interessanti. E infatti mi è piaciuto tanto, penso proprio che tra quelli che ho letto questo è quello che mi rappresenta di più. 
  •                                    Alessandro - ( 10 anni)






Alessio e la sua allegria
ERMINIO CIPOLLA di Massimo Indrio
Erminio, il protagonista della storia, è un tipo avventuroso e allegro, un po' come lo sono io, sempre sorridente e pronto a “ combinare” o a dire qualcosa che faccia divertire gli altri.
Non solo, Erminio ama viaggiare e anche a me piace viaggiare sopratutto fare viaggi lunghi come fa lui.
  •                                              Alessio ( 10 anni)








Sofia e la sua intraprendenza
I DIARI DI NIKKI di Rachel Renee Russel
Maldestra e pasticciona , un po' come me: cosi è la protagonista di questa storia. Una ragazza che collabora con il Giornalino della scuola, un'esperienza che anche a me piacerebbe fare. Da un po' di tempo questo libro era tutto solo nella mia libreria e quasi mi dispiaceva, così ho iniziato a leggere le prime pagine che mi hanno subito incuriosita.
Nikki, la protagonista, risponde alle lettere in cui le chiedono consigli e lei risponde sempre a tutti.
                                                        -  Sofia (10 anni)-

  •                                                                                                

Grazia e il suo romanticismo
OPS – ora puoi scordarmi- di Elisa Maino
la protagonista di questo romanzo mi rappresenta: lei, come capita a me, pensava che il tutto il mondo fosse la sua città, con il traffico e lo smog. Tutto questo fino a quando va in montagna dalla nonna dove ritrova vecchie conoscenze, e ne fa delle nuove. Trova anche l'amore, un ragazzo di nome Cris che l'aiuta ad aprire gli occhi al cuore della foresta, alla vallata immensa piena di alberi e cascate. Così capisce che il mondo non si ferma nella sua grande città e che ha tante cose da scoprire proprio come me.
                                        - Grazia (10 anni)    -                                                               
                                                                                                                               
ELENA. L'ESTATE DELLA DECISIONE di Nele Neuhaus
Nicol e i cavalli 
Il giorno del compleanno di Elena, la protagonista, nasce un puledrino. Alla notizia che sarà suo e dovrà prendersene cura, lei è molto felice. Elena inizia a cavalcarla e si appassiona all'equitazione. Io come lei amo i cavalli e l'equitazione, leggendo questo libro sto conoscendo e imparando tante cose.
                                                             - Nicol (10 anni)-








Viola e la sua voglia di sognare
LA VITA SEGRETA DI UN UNICORNO           di Corinne Mantineo

Adoro tantissimo gli unicorni e gli arcobaleni, così ho deciso di leggere un libro che parlava di queste creature magiche per scoprire e conoscere qualcosa in più su di loro.
Mi piace sognare e quando lo faccio sogno di essere un unicorno, proprio come accade ad Alice, la protagonista della storia. Immagina di vivere in un mondo fantastico con tanti unicorni e anche lei diventa una di loro.
                                                         -  Viola ( 10 anni)                                         



IL CLUB DELLE AMICHE DEL CUORE di Becky Brookes
Giovanna e l'importanza dell'amicizia
Per me l'amicizia è molto importante, così appena ho ricevuto in regalo questo libro ho iniziato a leggerlo con entusiasmo. Mi è piaciuto dalle prime pagine perchè parla di migliori amiche e anche io ne ho alcune a cui voglio bene anche se capita di litigare.
Leggendolo ho capito che si può essere diverse, ma sempre amiche. Anche quando sono state separate di classe  la loro amicizia non è finita; dopo alcune incomprensioni tornano ad essere amiche. Quando l'amicizia è vera si superano le difficoltà e ci si vuole sempre bene.  
                                                Giovanna (10 anni)
  •                                                                                                     
Daniel e il cuore nel pallone
CON LA THARROS NEL CUORE
Ho scelto di leggere questo libro perchè parla di una squadra di calcio, una mia grande passione, e io da qualche mese gioco in una squadra del mio paese .
Nel libro ci sono  frasi che mi rappresentano, come quando si parla delle confidenze che i giocatori si fanno tra loro: questo succede anche tra noi nella nostra squadra, parliamo e ci scambiamo anche segreti.
                                          Daniel ( 10 anni)



Ci sono libri che rimangono per sempre dentro noi stessi, ci cambiano, ci migliorano ci fanno riflettere e talvolta modificare il modo di intendere e vivere la vita.
Il decalogo di Pennac, al punto 4, 5, e 6, a questo proposito ritorna utile : il diritto a rileggere ciò che abbiamo amato è stimolante, permette di entrare ancor più in empatia con uno scrittore e le sue opere.
Ma anche leggere ciò che vogliamo è un diritto di ciascuno che non va criticato.
Tra i diritti più belli: 
  • il diritto a emozionarsi, a lasciarsi prendere dalla storia. 
  • Il diritto a piangere, se è il caso. 
  • Nella vita abbiamo tutti bisogno di momenti di evasione e di puro godimento ed è ciò che una lettura può fare...quindi I libri possono anche salvarci la vita.
Quella sensazione di vuoto che ci  assale quando chiudiamo  l'ultima pagina del libro che per giorni ci ha tenuto  compagnia, è il segnale che quella narrazione è entrata nel nostro cuore e che di certo tornerà a presentarsi in qualche momento della vita. Insomma ciò che si prova alla fine di un viaggio, una velata malinconia per qualcosa che finisce, ma che ti ha lasciato un'infinità di conoscenze, emozioni, insegnamenti, amarezze, riflessioni.



venerdì 28 dicembre 2018


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IL RITORNO DI MARY POPPINS
"se cambi il tuo punto di vista puoi cambiare il mondo: un messaggio di speranza sempre attuale."

Mary Poppins. Ediz. integrale - Pamela Lyndon Travers - copertina

A partire dal 1964 tantissimi bambini e adulti hanno visto la versione cinematografica di Mary Poppins. Forse però non tutti hanno letto l’omonimo romanzo scritto ne 1934 da P.L. Travers, da subito diventato un classico della letteratura per ragazzi. Al primo volume fecero seguito una serie di libri sempre incentrati sullo stesso personaggio: la magica Mary Poppins, bambinaia completamente diversa dalle altre, convinta che ciascuno di noi possieda dentro il suo essere bambino, il proprio Paese delle Fate.


Risultati immagini per immagini libro di mary poppins


Non trascorse molto tempo che l’autrice decise di cedere i diritti a Walt Disney – che li chiedeva da quasi vent’anni – proprio durante un periodo di vendite poco fortunate. Travers partecipò poi all’elaborazione della sceneggiatura, propose modifiche e si oppose a svariate idee e alla fine tra il libro e il film si conservò una buona fedeltà anche se restano alcune sostanziali differenze.

Risultati immagini per immagini primo film  di mary poppins
Mary Poppins al cinema 

https://youtu.be/RUr2lO1HTyY    (Con un poco di zucchero..)
https://youtu.be/zEHwvx-w5gc      (  Supercalifragilistichespiralidoso )


Mary Poppins ritorna
è invece il titolo originale del secondo libro della serie di libri per ragazzi, scritto nel 1935 dalla scrittrice australiana La Travers.  Ha scritto otto libri originali su Mary Poppins e Disney prese ispirazione solo da uno di quei libri. Quindi Il ritorno di Mary Poppins si basa su parte delle altre opere.Risultati immagini per immagini del film il ritorno di mary poppins

Risultati immagini per mary poppins il ritorno libroIl film ricalca fedelmente lo schema del precedente: Mary Poppins arriva, si scontra con lo scetticismo degli adulti (Jane e Michael per primi, convinti che le vecchie avventure siano state frutto della loro fantasia), ma incontra subito la curiosità e l’entusiasmo dei più piccoli. E fin dal primo incontro scopriranno le incredibili possibilità che si aprono quando si è in compagnia di Mary Poppins. Avventure che nascono tra i disegni di un prezioso vaso sbeccato, stanze che ruotano su sé stesse, mondi capovolti, danze tra le nuvole, acrobatiche imprese al limite del tempo, animali parlanti: tutto il repertorio classico viene rivisto, ma reso ancora più affascinante dal progredire degli effetti speciali e dall’esperienza Disney nelle animazioni. 
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Un vero musicall con canzoni orecchiabili, dai temi forti che fanno pensare, ma allegre nello stesso momento per non dimenticare che siamo dentro una fiaba a tutti gli effetti.La presenza di alcuni personaggi secondari ma indispensabili, interpretati da attori famosi del passato, l'antagonista avido e malfattore che non si ferma neppure davanti alla candida onestà dei bambini, l'elemento magico, il vecchio aquilone scovato nella polverosa soffitta,il lieto fine in cui il bene trionfa sul male, in cui i buoni sentimenti riescono a portare un po' di serenità in un momento tristemente doloroso come può essere la morte di una mamma.

Risultati immagini per immagini del film il ritorno di mary poppins
Il film cerca di conservare l’essenza delle opere di Travers abbracciando la natura classica e la bellezza dei libri; i mondi meravigliosi che l'autrice ha creato nei suoi racconti vengono riportati anche nella versione cinematografica , ma in qualche modo vengono rivisitati con una storia nuova e con delle musiche più moderne per rendere il racconto più accessibile al  pubblico attuale: obiettivo centrato considerando l'entusiasmante coinvolgimento delle famiglie nelle sale cinematografiche.
Risultati immagini per immagini del film il ritorno di mary poppinsLa trama di questo ritorno segue la struttura del primo film: la presentazione della famiglia in un momento quotidiano caotico e frastornante, l'arrivo di Mary Poppins, anticipato dal rocambolesco inseguimento di un vecchio aquilone. A seguire tutta una serie di avventure e riscoperta dei buoni sentimenti per tutti, quelli che fanno scappare qualche lacrimuccia ricordandoci che quando diventiamo adulti, diventiamo cinici e disillusi e non riusciamo più a vedere la vita con gli occhi di  un bambino.Risultati immagini per immagini del film il ritorno di mary poppins
LA TRAMA DEL LIBRO - FILM
Ambientato nella Londra del 1930, epoca della Grande Depressione, Michael e Jane sono ormai cresciuti, Michael ha tre figli e insieme alla vecchia governante Ellen vivono nella villa di famiglia nel meraviglioso Viale dei ciliegi. Dopo che Michael rimane vedovo , l’enigmatica tata Mary Poppins ritorna nelle vite della famiglia Banks, e, insieme all’ottimista lampionaio Jack , usa la sua peculiare magia per aiutare la famiglia a riscoprire la gioia e la meraviglia che mancano dalle loro vite da quando la mamma non è più con loro. Mary Poppins presenta inoltre ai bambini una nuova schiera di personaggi bizzarri e coloriti, tra cui l’eccentrica stravagante cugina Topsy impersonata dalla bravissima Meryl Streep.
I costumi colorati e talvolta bizzarri e le canzoni allegre, Risultati immagini per immagini del film il ritorno di mary poppinsritmate e sempre a tema, riscaldano l'atmosfera, quasi rapiscono portando in mondi sommersi, a camminare a-testa in giù, per ricordarci di cosa sia capace la nostra fantasia.

Il Ritorno di Mary Poppins è un'opera che parla agli adulti. 
Risultati immagini per immagini del film il ritorno di mary poppins
Il messaggio del romanzo prima e dell'interpretazione cinematografica poi, è sempre attuale nonostante siano trascorsi decenni dalla prima uscita del racconto: la magica bambinaia ci insegna a credere che nelle vite di ciascuno esiste qualcosa di magico se capiamo l'importanza di modificare il punto di vista.
Per esempio affrontare la perdita di una persona cara è qualcosa di estremamente difficile: la canzone Where the lost things go aiuta a capire ed elaborare il dolore e andare avanti con i ricordi della persona cara, che non ci lasceranno mai.
https://youtu.be/6TFOZF0DokE    ( Where the lost things go)

Bisogna imparare dunque non solo a non arrendersi davanti alle situazioni più complesse, ma anche a trovare un nuovo punto di vista quando tutto sembra perduto.
In fondo ogni tanto gli adulti hanno bisogno di una Mary Poppins nella loro vita, una magica tata che porti gioia e speranza, e che non ci faccia perdere il desiderio di vedere la vita dal punto di vista dei bambini. Non crescere troppo velocemente, ma lasciarsi sorprende dall'immaginazione e dalla fantasia, vivere le esperienze di vita degli adulti attraverso gli occhi dei bambini.




domenica 9 dicembre 2018

Dalla lettura tradizionale ed emozionante che si legge in poco tempo, alla produzione cinematografia di un racconto magico dalla narrazione semplice e incantata”.

Il  canto di Natale


Un giorno, il migliore dei più bei giorni dell’anno, la vigilia di Natale, il vecchio Scrooge stava lavorando nel suo ufficio”-

CANTO DI NATALE “

                                               Charles Dickens

I racconti e i romanzi di Charles Dickens, sono tutti romanzi che potremo definire sociali proprio per i ricchi e profondi contenuti che presentano, che fanno riflettere sull'importanza dei veri valori della vita. Christmas Carol, "Canto di Natale" è uno di questi: un romanzo fra i più belli e significativi in tutta la letteratura delle storie natalizie.


Apparizione del fantasma
Un romanzo breve del 1843 in cui emerge una profonda critica di Dickens alla società inglese del tempo. Un racconto gotico ricco di ambientazioni arcaiche e oniriche in cui il sopranaturale irrompe inaspettato sui protagonisti portando una suspense quasi moderna. Mescolando il realismo alla fantasia, lo scrittore ferma l'attenzione sulle sofferenze dell'infanzia, riflette sulla capacità dell'essere umano di pentirsi e aprirsi alla generosità, ma allo stesso tempo, proprio per il carattere un po' fantastico del genere letterario, caratterizza i personaggi con umorismo e sentimentalismo.

L'infanzia dello scrittore non fu molto fortunata, a soli 12 anni, quando il padre fu imprigionato per debiti, egli dovette abbandonare gli studi e lavorare in una fabbrica di scarpe. Dopo qualche anno, ricevuta un’imprevista eredità, poté riprendere gli studi e                                                  iniziò a lavorare come giornalista. 
C,Dickens nel suo studio
 A soli 26 anni pubblicò il suo primo capolavoro, il Circolo Pickwick( un romanzo umoristico che lo rese famoso). Questo influenzò notevolmente il suo stile letterario dando un'impronta morale a tutti i suoi capolavori in cui critica la società del suo tempo, avara e dedita unicamente al guadagno, affronta i temi dell'epoca, come lo sfruttamento minorile, l'analfabetismo e la povertà di una società esasperata.

Canto di Natale è una storia fantasy suddivisa in 5 parti e ha come protagonista l’avaro Scrooge.
È la vigilia di Natale: mentre tutta la città si prepara alla festa, e le strade, piene di colori e profumi, risuonano di allegri saluti e gioiosi auguri, il vecchio Scrooge pensa che sia sciocco sprecare tempo e denaro per festeggiare e si avvia verso la sua solitaria casa.
Ma tutto può accadere nella notte più magica dell’anno...
Tre strani fantasmi, quello del Passato, del Presente e del Futuro, condurranno Scrooge per mano in un viaggio nel tempo e gli faranno capire il vuoto e la solitudine della sua vita.
Al ritorno, ogni cosa avrà suoni e sapori diversi.

manifesto del film
 Nel corso dei decenni il romanzo ha ispirato non solo vari film, ma persino fumetti, cartoni animati e opere teatrali, poiché il testo originale è stato adattato per una commedia.

Il primo cortometraggio, A Christmas Carol, è un film muto del 1910.


Mentre uno degli ultimi, con il medesimo titolo è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 6 novembre 2009,per la regia di Robert Zemeckis, mentre in Italia il 3 dicembre dello stesso anno.
Il film girato in 3D e prodotto dalla Walt Disney, era adatto alla proiezione anche sul gigantesco schermo. Interpretato dall'attore Jimm Carrey nei panni del vecchio Scrooge ha riscosso un buon successo a livello mondiale 

Immagine dal film

UNA  LETTURA E UNA VISIONE NATALIZIA  che oggi più che mai ci lascia un messaggio di speranza, quella di credere in un mondo  in cui  l'egoismo non diventi  padrone, in cui l'amore e il rispetto verso il prossimo siano una regola comune, non un eccezione. 

lunedì 3 dicembre 2018


“VOLGERE LO SGUARDO VERSO L’ALTRO”

Una delle tante sfide  che ogni giorno la scuola e la famiglia devono affrontare, è quella di far comprendere ai bambini e ai ragazzi l’importanza di “ stare attenti agli altri”, di volgere lo sguardo verso il prossimo per coglierlo nella sua pienezza. Concentrarsi almeno un po’ sui bisogni di chi ci sta accanto, aiuta a crescere e a migliorarsi, e questo è un messaggio, un valore che la scuola tenta di proporre ai bambini a cominciare dalle prime classi.

La scrittrice e filosofa francese  Simone Weil ricorda: “Coloro che sono infelici non hanno bisogno di nient’altro in questo mondo che di persone capaci di prestare loro attenzione. La capacità di prestare la propria attenzione a una persona sofferente è una cosa molto rara e difficile; è quasi un miracolo; è un miracolo. Quasi tutti quelli che pensano di avere questa capacità non ce l’hanno…è indispensabile sapere come guardare una persona in un certo modo. Questo modo di guardare è prima di tutto attento”.

 “ Bambini e ragazzi sono il domani dell’umanità, per aiutarli a crescere e migliorarsi è doveroso  curare il settore giovanile anche attraverso la lettura; essi sono il futuro ed è necessario dar voce alla loro dimensione. Devono crescere nel miglior modo possibile perché abbiano la possibilità di cambiare ciò che nella società non funziona”.
Con questo pensiero lo scrittore siciliano Emanuele Verdura, ospite presso l’AIMC di Oristano con il Progetto “Coltiviamo parole, raccogliamo esperienze” patrocinato dal Comune di Arborea, sabato 27 ottobre,  ha salutato i bambini e i ragazzi della scuola primaria e secondaria dell’Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu, in un incontro formativo in cui ha dialogato con loro rispondendo alle numerose e interessanti domande sui suoi libri.

Autore di una ricca collezione di libri dedicati ai ragazzi e  autore particolarmente apprezzato anche per testi didattici, Emanuele Verdura è altresì organizzatore, direttore e relatore di corsi di formazione nelle scuole; ha conseguito la laurea in pedagogia, collaborato con riviste locali e nazionali, pubblicato poesie, guide didattiche e opere di narrativa per adulti e ragazzi con case editrici di rilevante importanza, presidente dell’AIMC di Milano. 

 Alcune delle sue opere, presentate nell'incontro con i ragazzi,  affrontano con delicatezza e grande competenza, tematiche sociali come l’immigrazione clandestina, la deportazione degli ebrei, la diversità, l’inclusione e  il bullismo: “Kemal il clandestino”, “ La stella del piccolo eroe”, “Vivere la grande guerra”, “Con gli occhi di un bambino sordo”, “ Cibo negato”, alcune delle sue opere apprezzate dai giovani.

I protagonisti sono sempre ragazzi che danno voce a realtà esistenziali che ogni giorno si affrontano a scuola, in famiglia, in ambito sociale , in quei contesti e quegli spazi ricchi di stimoli e scambi indispensabili per sostenere la costruzione di conoscenze, motivazioni e atteggiamenti. Personaggi  creati dallo scrittore che prendono vita in svariati luoghi della terra, racconti che parlano di disabilità, emarginazione e integrazione, storie capaci di dare un contributo alla comprensione di problematiche come la sordità offrendo un impulso a riflettere sull’infanzia “perduta”  e sulle crudeltà inflitte ai più deboli. I rapimenti, l’accattonaggio, gli espianti di organi, i bambini soldato. Storie che prendono vita tra le popolazioni dei paesi in via di sviluppo, miserie di bambini che vivendo in situazioni di estrema povertà, si ammalano e muoiono per mancanza di cibo. Terre aride, lotte di religione, problemi igienici sanitari, alimentari, il commercio di bambini, la miseria delle bidonville, sono gli   argomenti    affrontati nei suoi racconti. Non mancano poi i richiami alla memoria nel ricordare l’eccidio della popolazione ebraica con la deportazione e lo sterminio, per conoscere e non dimenticare l’importanza dei valori di libertà e uguaglianza.



I bambini della scuola primaria e i ragazzi della secondaria si sono appassionati alla lettura di alcuni di questi racconti e nell’incontro con l’autore hanno espresso con interesse e coinvolgimento anche emotivo, l’apprezzamento per un genere letterario che affronta la vita reale, il  quotidiano.   


Leggere su argomenti e situazioni che vedono direttamente o vivono indirettamente, li aiuta a riconoscere le emozioni e le esperienze proprie e altrui e condividendole pian piano matura anche la loro autoconsapevolezza. Da questo genere di lettura imparano non solo a gestire e modulare le proprie emozioni, ma divengono capaci di mettersi “nei panni degli altri” e si aprono a qualunque tipo di esperienza , anche verso quelle molto differenti dalle proprie.  Letture attraverso le quali prendono coscienza che le esperienze tristi e traumatiche, spiacevoli e frustranti, diventano momenti da affrontare e vivere come eventi inerenti alla vita stessa.













giovedì 1 febbraio 2018

ADOLESCENTI


ADOLESCENZA: AMORE, AMICIZIA, ESCLUSIONE, SOCIAL

« Su una parete ho messo un grande specchio. Non puoi pianificarti la vita se non vedi bene come appari agli occhi degli altri. Perchè l'apparenza è tutto, poche balle: la gente ti guarda e in un secondo si è già fatta un'idea di te, che non la scardini neanche a morire! »


Fra me e te nasce come romanzo auto pubblicato e finisce per essere recensito ottimamente da molti lettori fino ad arrivare nelle mani di una editor di Rizzoli e, da lì, alla pubblicazione a marzo per la grande casa editrice. Questo è un romanzo vivo, una storia semplice, ma che coinvolge spingendoti ad arrivare bramosamente all’ultimo capitolo.  Diversi, e di forte impatto sono gli argomenti in cui il lettore, ragazzo o adulto si ferma a riflettere nel viaggio tra le righe scritte da un giovane romanziere che con il suo romanzo di debutto ci spinge a osservare anche la società sempre più caotica e frenetica di stimoli in cui viviamo. Insomma, quasi un romanzo di formazione bello, sotto tutti gli aspetti.
 


Un racconto a due voci, quelle di un ragazzo, Edo arrabbiato, fragile, disgustato un po' da tutto. Detesta i suoi professori – Voldemort, la Frigida, il Cetaceo. Non ha veri amici. Odia Cordaro, la sua città perché è caotica e sporca, ma soprattutto perché è piena di stranieri. E lui gli stranieri non li può vedere, in particolare i cinesi.  Finché non incontra Yong. E la storia allora intreccia anche la figura di una ragazza la cui personalità è in contrasto con tutto ciò che orami è realtà dove l’apparenza e il compiacimento altrui alimenta il quotidiano. Chiara è una brava ragazza, fa volontariato, ha voti altissimi a scuola. Tiene un diario intitolato “Memorie di un bruco sognatore”. Per gli adulti è una da additare come esempio, per i suoi compagni è troppo seria. Finché non scopre Facebook



Una storia bella che fa emozionare, ricordare, sognare. Un racconto che traccia un’immagine profondamente attuale della vita parallela che i social network creano. Una piacevole narrazione che attraverso sequenze riflessive e descrittive scatta una fotografia della scuola, dei genitori assorbiti in pieno da questi giovani. Ma anche la forza dei codardi  e il coraggio dei deboli viene messo efficacemente in risalto.
Una storia che si snoda tra i vicoli stretti, piacevoli, malinconici ed eccitanti dell’amore, quel sentimento che affascina e spaventa gli adolescenti come Edo, che li coinvolge ma li rende vulnerabili, che li fa sentire importanti ma anche timorosi di perdere le amicizie del gruppo.





Il valore dell’amicizia, un altro messaggio della storia, la linfa che nutre le giornate dei ragazzi, quella relazione di affetto reciproco e costante scandita dalle continue vibrazioni che richiamano alla chat sullo smartphone e che li fa sussultare, mentre la penna scorre magistralmente sul foglio del quaderno e le note del gruppo del momento vibrano sulle cuffiette “ficcate” nelle orecchie.
Generazione del “…posso fare, so fare più cose insieme”!
….Siamo in chat, mi hanno  messo in una storia di instagram, ti taggo, mi seguono, l’equivalente di.. ne parliamo in piazza, mi piaci….



Poi c’è il pregiudizio, altro tema forte e importante, il danno di un’opinione preconcetta che spesso fa assumere atteggiamenti ingiusti, giudizi taglienti verso chi non è come loro, che minano i loro rapporti con l’altro, con chi non entra nelle chat ma comunica alla vecchia maniera, chi impiega il tempo a fare del bene, chi è affascinato dalla scuola.


Sono questi i passaggi che il giovane autore affronta nella sua storia,  quasi un’esperienza di formazione che trascina il lettore fino all’ultima pagina con continui colpi di scena.
Leggere di adolescenza attraverso la lettura delicata di una storia attuale,  è utile a tutti, a chi adolescente non è più e al tredicenne che attraversa la difficile tempesta.



Dietro tutto il rumore che facciamo c’è sempre la stessa domanda: chi sono io? E ci tormenta non avere una risposta; e allora l’unica fuga è stare nel branco giusto, con tipi come te.”

 


Uno stralcio che mi ha fatto pensare, riflettere anche sulla solitudine che i ragazzi spesso “sopportano” pur essendo immersi in un caos di stimoli, musiche, contatti, amicizie, virtualità …onnipotenza!
Così ho riascoltato con piacere un’intervista di Umberto Galimberti filosofo, sociologo, psicoanalista e accademico italiano, giornalista de La Repubblica, che  riprende principalmente la psicoanalisi di Sigmund Freud  e di Jung sostenendo che i  ragazzi non dispongono di una razionalità completa. Secondo le neuroscienze, i lobi frontali della razionalità, raggiungono la maturazione intorno ai 20 anni e allora, gli adolescenti che cominciano le loro esperienze intorno ai 12/13 anni sono costretti a cambiare la loro visione del mondo senza l’aiuto del principio della razionalità. Questo è quindi un momento davvero delicato in cui la scuola ha un ruolo significativo e la citazione di  Froid


… LA SCUOLA NON DEVE ESSERE UNA PROVA DELLA VITA, MA UN GIOCO DI VITA….

 è sempre attuale perché le esperienze dei ragazzi sono interrotte e discontinue in quanto stanno sperimentando le modalità per diventare adulti. Penso che sia importante che la scuola non si fermi solo a istruire e trasmettere saperi, poiché  si impara quando si è affascinati , si apprende quando si è catturati dall’interesse e dalla propria dimensione emotiva.
  


..” Non si entra nel sapere per via intellettuale, ma per amore”

Paolo di Tarso





Educarli ad avere delle emozioni, a provare dei sentimenti, a gestire la rabbia, a definire la   paura come uno stato emotivo di apprensione per una situazione che si può affrontare e superare e non come la fine di tutto, è nostra responsabilità. A vivere la gioia con trasporto, il  dolore come sensazione penosa, motivo di sofferenza, ma  che rende comunque più forti. A percepire la malinconia come uno stato dell’anima che rende inquieti e delusi, ma è comunque  transitoria, muta con il sopraggiungere di un evento anche banale.
 Anche il disgusto acuto e persistente è un’avversione che i ragazzi provano spesso non riconoscendola come emozione da controllare, capace di creare malumori e risentimenti non sempre motivati.
Quindi è  responsabilità della scuola guidarli a vivere con serenità le loro fragilità, a gestire le tempeste che arrivano improvvise, aiutarli ad avere  fiducia in chi crede in loro, in chi vede in loro il futuro, fatto di passioni, di sapere, di intelletto e di fisicità che è solo LORO ma che noi dobbiamo indirizzare attraverso l’esempio, l’autorevolezza e anche l’autorità!